Un cementificio è composto da due elementi indissociabili: una cava, dove viene estratta la materia prima, e una fabbrica, all’interno della quale tale materia viene trasformata. La trasformazione avviene attraverso un processo fisico-chimico estremamente rigoroso.
   
Il calcare viene estratto dalla cava di Aversa mediante abbattimento di un fronte di taglio. Esso viene quindi frantumato e trasferito all’interno della fabbrica.
 
   
   
La materia prima subisce vari processi di trasformazione all’interno della fabbrica. Dopo essere stata finemente macinata, essa viene asciugata e mescolata a vari prodotti aggiuntivi. Si ottiene quindi una polvere di aspetto farinoso.
   
A questo punto, la polvere viene introdotta all’interno del forno fino a raggiungere una temperatura massima pari a 1450 °C. In tal modo, essa subisce un processo di decarbonatazione, quindi di mineralizzazione, dando luogo alla nascita di una roccia artificiale: il clinker.
 
   
   
Il clinker viene infine macinato molto finemente e mescolato a nuovi componenti, quali gesso o loppa, che consentono di ottenere differenti tipi di cemento.